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Il
famoso affresco di Simone Martini “ Guidoriccio da Fogliano all’assedio
di Montemassi” del 1328 mostra il soldato Guidoriccio a cavallo
dopo la battaglia tra la Rocca di Montemassi e quella di Roccatederighi,
entrambe località fanno parte del paesaggio di Caminino. Alla fine
del 500 la Pieve risulta in rovina, ma la gente del posto continua a recarvisi
specialmente per la sorgente d’acqua considerata miracolosa. Nel
XVI secolo Luca del Teglia decise di rinunciare a tutte le sue ricchezze
e si ritirò a Caminino per condurre vita eremitica.
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| Grazie
a lui la Pieve e le altre strutture del Borgo furono ristrutturate e Caminino
riacquistò importanza come piccolo monastero dedicato all Santa
Trinità. Alla morte di Luca Del Teglia, che fu conosciuto come
S. Feriolo, il Borgo fu nuovamente abbandonato e fu finalmente acquistato
nel 1873 dalla famiglia Marrucchi che riconobbe immediatamente l’importanza
storica del luogo e ne cominciò una accurata restaurazione. Grazie
all’attento restauro la ex chiesa romanica del complesso offre oggi
sette bellissimi appartamenti e una suggestiva atmosfera con le sue imponenti
colonne ed archi di pietra trachitica locale. Tale spazio, di 200 mq.,
è opportunamente attrezzato e adatto per conferenze, concerti e
meeting per un massimo di 40 persone.
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